SANITÀ CALABRESE, UN FUTURO POSSIBILE SOLO SE RIPARTIAMO DALLA DIGNITÀ DEI PAZIENTI E DEI MEDICI

C’è un dato che più di tutti racconta la tragedia silenziosa che si consuma ogni giorno nel nostro Sud: in Calabria si muore di più. E troppo spesso si muore per mancanza di cure adeguate, per ritardi evitabili, per l’assenza di medici, per una sanità commissariata da troppo tempo e in troppe forme. È per questo che accogliamo con grande interesse e condividiamo nella sostanza l’analisi del prof. Ettore Jorio apparsa su Quotidiano Sanità, specie quando, citando l’intervento del prof. Talarico, evidenzia il paradosso di una sanità che penalizza i suoi professionisti anziché valorizzarli.

Serve coraggio per dirlo chiaramente: non si può pensare di gestire un sistema sanitario regionale con i medici cubani o con soluzioni tampone. È ingiusto nei confronti di chi, con sacrificio e competenza, lavora da anni nei reparti tra mille difficoltà. È illusorio per i cittadini, che hanno diritto a cure stabili, sicure, dignitose. Ed è miope da un punto di vista organizzativo, perché non affronta le vere emergenze del sistema: la carenza di personale, l’abbandono dei territori, l’assenza di un modello integrato tra ospedale e sanità di prossimità.

In Calabria si costruiscono ospedali nuovi, è vero. Ma senza investire sulle persone, sulla formazione, sulla stabilizzazione dei precari, sulla digitalizzazione e sull’organizzazione, rischiamo di avere cattedrali nel deserto. E allora sì, ha ragione il professore Jorio: qui non si tratta di dichiarazioni ad effetto, ma di scelte strutturali. O la sanità torna al centro delle politiche regionali e nazionali, o continueremo ad assistere impotenti alla fuga dei medici, dei pazienti e della speranza.

Italia del Meridione crede che il futuro della Calabria si giochi esattamente qui: nella possibilità di garantire cure di qualità a chi nasce e vive in questa terra. Nella dignità restituita ai medici e agli operatori sanitari. In una sanità pubblica che torni ad essere ciò che la Costituzione ci garantisce: un diritto universale, e non una roulette geografica.

Francesco Arena – Responsabile Sanità Italia del Meridione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *