Giovanna D’Ingianna (IdM): “Il Mezzogiorno non è una nota a margine”.

Italia del Meridione ribadisce con forza che il Mezzogiorno deve essere al centro dell’agenda politica nazionale. Ceto medio, lavoro, sostegno alle famiglie, equità fiscale e flessibilità previdenziale non sono slogan, ma priorità concrete su cui IdM lavora quotidianamente con coerenza e convinzione.

Per noi il Sud rappresenta il motore che può rilanciare l’intero Paese. Quando la coalizione si orienta verso obiettivi di crescita reale e di riequilibrio territoriale, IdM offre il proprio contributo con la consueta impronta: pragmatismo, responsabilità, equilibrio dei conti e attenzione alle comunità più fragili. La crescita dell’Italia passa inevitabilmente dal rilancio del Mezzogiorno: questa è la nostra identità e il cuore della nostra battaglia politica.

La prossima manovra economica dovrà dimostrare, con i fatti, che il Sud non è una parentesi o una postilla, ma una priorità. Servono risorse mirate per infrastrutture, occupazione giovanile e servizi essenziali. IdM è presente in maggioranza proprio per garantire che queste esigenze vengano tradotte in atti concreti. Il Mezzogiorno non chiede privilegi: chiede equità. E IdM è lì per assicurarla.

Per la Calabria individuiamo tre interventi strategici non più rinviabili:
1. Infrastrutture materiali e digitali competitive, finalmente all’altezza delle necessità di cittadini e imprese.
2. Politiche attive del lavoro efficaci, pensate per contrastare la fuga dei giovani e sostenere chi vuole costruire il proprio futuro nella regione.
3. Sostegno alle filiere produttive strategiche — agroalimentare, artigianato e turismo identitario — che costituiscono la vera ricchezza del territorio.

Il dialogo con la giunta regionale sarà fermo, costruttivo e orientato ai risultati. Le nostre priorità restano chiare: infrastrutture reali, una sanità adeguata con personale sufficiente e servizi certi, e uno sviluppo economico autentico che valorizzi le vocazioni naturali della Calabria — turismo, mare, agroalimentare, energia. La regione deve tornare protagonista delle scelte politiche, non subirle.

Tra le emergenze più gravi che affrontiamo c’è lo spopolamento. Non è un destino inevitabile, ma il risultato di anni di assenza di politiche lungimiranti. La perdita di intere comunità è un fenomeno che IdM considera intollerabile: senza persone non c’è economia, non c’è identità, non c’è futuro. Il nostro impegno è creare condizioni affinché i cittadini possano restare e tornare.

In questa direzione si inserisce il modello dello Smart Village, inserito nella nostra Carta delle Idee: una strategia moderna per riportare servizi, lavoro e tecnologia nei borghi, rendendoli luoghi attrattivi e vitali. Parliamo di spazi di co-working, servizi digitali efficienti, incentivi agli investimenti e al rientro, comunità energetiche, nuove forme di abitare che offrano ai giovani alternative concrete alla migrazione forzata. Accanto a questo, IdM rilancia la storica proposta della Zona Franca del Mezzogiorno, un sistema di fiscalità agevolata capace di attrarre imprese, liberare energie e restituire competitività a un territorio troppo spesso marginalizzato.

Smart Village e Zona Franca costituiscono un ecosistema completo: lavoro, imprese, servizi e opportunità. Questa è la direzione che IdM vuole imprimere al Mezzogiorno e all’intero Paese. Un progetto serio, concreto e profondamente radicato nella nostra missione: dare al Sud il ruolo che merita e all’Italia la spinta necessaria per crescere.

Giovanna D’Ingianna
Vice Segretario Federale IdM

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