De Bartolo (IdM): “Le contraddizioni di Pascale”.

Dopo aver visionato il video in cui l’ex Vice segretario regionale di Idm e consigliere di minoranza Pino Pascale risponde al Sindaco di Diamante, non si può fare a meno di condividere alcune riflessioni: fra sbigottimento ma anche, ammettiamolo, un po’ di rassegnata prevedibilità, quello che emerge è un piccolo capolavoro di cerchiobottismo e incoerenza politica.

Nel tentativo di spiegare come ha votato alle ultime elezioni regionali, Pascale afferma testualmente nello stesso respiro, di aver dato il suo voto personale a Orlandino Greco, leader del partito di cui era vice segretario regionale e, contemporaneamente, di aver sostenuto e procacciato voti (?) a Rosellina Madeo del Partito Democratico.

Il contesto è chiaro: il sindaco di Diamante aveva detto che Pascale “conta otto voti” — il totale cioè dei voti ottenuti da Orlandino Greco a Diamante, grazie al suo appoggio da vice segretario regionale. Ferito evidentemente nell’orgoglio, Pascale, arrampicandosi sugli specchi e cercando di difendere il proprio prestigio politico, afferma, nel video in questione, che bisognerebbe anche vedere quanti voti ha ottenuto nella sua Città la Madeo, il candidato del PD che lui avrebbe quindi sostenuto in contemporanea. In poche parole, nella stessa dichiarazione afferma due cose contraddittorie: votare Orlandino Greco e, nello stesso tempo, sostenere un candidato di altro schieramento. Parlare di ambiguità è un eufemismo.

Non finisce qui: Pascale cerca di giustificarsi e mettere una pezza dicendo di non aver condiviso il “patto federativo con la Lega” — un patto in vigore da più di un anno e mai contestato da lui, dimenticando che, anzi, nell’imminenza della presentazione della lista per le regionali, durante l’assemblea pubblica di Italia del Meridione svoltasi nella sala Tito del Quotidiano del Sud a Castrolibero, lo stesso fece un intervento carico di enfasi e fervore chiedendo a Orlandino Greco di candidarsi con la Lega e urlando il suo sostegno incondizionato e senza riserve.

Va ricordato, inoltre, che Pascale si è dimesso a novembre, quando ormai i giochi erano stati fatti e il risultato delle urne aveva già oggettivamente rivelato comportamenti e condotte. Un dettaglio che non gli impedisce però di presentarsi come il paladino dei militanti di Idm, un partito a cui però, evidentemente, non ha mai sentito di appartenere realmente se è vero, come è vero, che la sua partecipazione alla vita del partito è stata evanescente e che anche durante le precedenti elezioni provinciali ha votato altri candidati di altre liste. Come puo ritenersi affidabile politicamente chi predica una cosa e poi fa l’esatto opposto ? Tra ambiguità, dimissioni tardive e tentativi maldestri di giustificazione, Pascale è la dimostrazione evidente che spesso chi evoca più di tutti linearità politica e chiarezza di comportamenti è proprio colui il quale la ignora completamente.

EMILIO DE BARTOLO
Segretario regionale Idm

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