Si è insediata la nuova direzione regionale di ‘Italia del Meridione’ (IdM). Presentato il nuovo organigramma del Movimento che si appresta a diventare Partito.

Mentre si delinea sempre di più il nuovo governo e il programma politico che dovrà, così come stato posto sin dalle prime battute, rispondere nell’immediato alla crisi in atto e nello stesso tempo occuparsi delle grandi sfide a cui come Paese siano tenuti a rispondere, c’è una realtà politica, ‘L’Italia del Meridione’, che continua a crescere e ad imporsi, sempre di più, nel panorama politico regionale e nazionale, con circoli e referenti anche oltreoceano.

Nei giorni scorsi a Lamezia Terme si è insediata la nuova direzione regionale che ha visto la partecipazione di tutti i referenti delle cinque province calabresi e i responsabili dei diversi dipartimenti, alla presenza del segretario regionale, Emilio de Bartolo, della vice segretaria federale Giovanna D’Ingianna e del presidente onorario sen. Nicodemo Filippelli e di Orlandino Greco.

Nell’occasione sono state ufficializzate le nomine dei nuovi vertici regionali e presentato il nuovo organigramma del Movimento che si appresta a diventare partito.

Un incontro proficuo e di spessore, che in un susseguirsi d’interventi, ha posto l’attenzione sui temi caldi della politica, su quelle ‘questioni’ irrisolte la cui soluzione non è più procrastinabile: autonomia differenziata e federalismo fiscale, superamento della spesa storica e il calcolo e finanziamento dei Lep, fondo perequativo e infrastrutture, servizi, scuola, sanità. Questo il messaggio condiviso all’unisono e che ha visto riportare la politica al centro delle discussioni e della partecipazione democratica.

È il momento di un progetto concreto, di un’azione chiara e definita che miri a capovolgere la strategia politica del Paese guardando all’Italia del Meridione come soluzione alla questione italiana e costruire vie nuove e alternative al fallimento dell’Unità che ha condannato il sud ad essere visto e considerato, ancora, quella “Cenerentola”, e la Calabria ha il primato d’essere ultima in ogni dato statistico, a cui però ancora oggi nessuno, nonostante i grandi proclami e gli slogan di molti, ha riconsegnato la propria scarpetta, intesa come ruolo politico, istituzionale dove equità, perequazione, abbattimento di ogni divario devono essere le parole d’ordine.

Una questione – è stato ribadito – che va oltre demagogiche appartenenze. Chiedere più treni al Sud e Alta Velocità non è di destra o di sinistra, è semplicemente giusto, reclamare più spesa sociale al sud dove è 5 volte più bassa della media nazionale non è di destra o di sinistra ma è giusto, così come bloccare l’emorragia di giovani che lasciano il Sud per il Nord non è di destra o di sinistra ma è giusto. Oggi la madre di tutte le battaglie è quella di colmare le distanze tra i territori più ricchi e quelli più poveri e su questa IdM ha posto le basi del proprio programma politico. Appartenenza e identità – hanno sottolineato tutti – è ciò che contraddistingue IdM. IdM significa promuovere politiche di crescita che si muove esattamente dalla parte opposta alle fallimentari politiche assistenziali o nel migliore dei casi a modelli di sviluppo imposti dall’alto e contrari alla vocazione dei luoghi e dei territori. Significa opporsi con determinazione ad una classe politica che non agisce in nome e per conto del Sud ma per gli interessi dei partiti e delle loro segreterie romane. IdM significa far riacquistare alla politica e alla militanza centralità, riportare i dibattiti e il confronto nelle piazze, ascoltare le istanze delle comunità trovando soluzioni alle domande e alle richieste. La ‘questione’ è, quindi, più che mai politica ed è ad essa che bisogna guardare come partecipazione, movente di un disegno programmatico che intende restituire il Meridione al resto del Paese.

Queste le conclusioni di un incontro che ha posto le basi di quello che sarà il Congresso Regionale che si terrà nei prossimi mesi. Il prossimo appuntamento è la riunione del Federale a Roma dove saranno nominati i nuovi referenti nazionali. 

L’ORGANISMO REGIONALE È COSÌ COMPOSTO:

De Bartolo Emilio 

Segretario regionale

Vice segretaria reg. vicario 

Rita De Lorenzo 

Vice Segretario regionale

Pino Pascale 

Dip. Giustizia e Diritti

Francesco De Cesare 

Dip. Transiz. Ecologica e Rapporti con le professioni 

Mario Nocito 

Dip. Welfare

Giorgia Campanella 

Dip. Ciclo integrato acqua e rifiuti

Giovanni Greco 

Dip. Sanità

Rosalbino Cerra 

Dip. Turismo

Andrea Renne 

Dip. Cultura e Pubblica Istruzione 

Domenico De Paola 

Dip. Internazionalizzione ed Emigrazione

Salvatore La Porta 

Dip. Enti locali 

Lucia Papaianni 

Dip. Sviluppo Economico ed Aree interne 

Giovanni Fragale 

Dip. Rapporti Stato-Regioni e Autonomia differenziata 

Antonio Di Virgilio 

Dip. Infrastrutture 

Franco Poerio 

Dip. Attività Produttive 

Raffaele Scicchitano 

Dip. Agricoltura

Pasquale Abenante 

Dip. Donne

Maria Elena Balbi 

Dip. Giovani

Louisiana Marchese 

Segretari di provincia:

Segr. prov. Cosenza 

Annalisa Alfano 

Segr. prov. Catanzaro 

Leo Procopio

Segr. prov. Reggio Calabria

Giancarlo Liberati 

Segr. prov. Vibo Valentia

Giovanni De Nisi 

Segr. prov. Crotone 

Giuseppina Scalzi 

Membri di diritto, Responsabile Federali:

Filippelli Nicodemo, presidente onorario; Orlandino Greco, socio fondatore; Marco Porcaro, socio fondatore; Carmine Cavaliere, responsabile tesseramento; Giovanna D’Ingianna, Vice segreteria Federale; Santino Gagliardi, amministratore e tesoriere.

Dipartimenti Tecnici:

Daniele Basta, responsabile Dieta Mediterranea e Valorizzazione Identità locali; Tenuta Luigi, responsabile regionale.

Ufficio stampa Italia del Meridione 

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