Ogni estate, al termine dell’anno scolastico, molte famiglie si trovano ad affrontare una sfida comune: come gestire il tempo libero dei bambini e dei ragazzi durante il lungo periodo delle vacanze soprattutto nei piccoli borghi, come Cervicati, che hanno ben poco da offrire ai nostri bambini e dove le famiglie, nonostante il desiderio di offrire ai propri figli un’esperienza di svago e crescita, sono costrette ad affrontare una serie di limitazioni e/o rinunce legate al territorio ma anche a fattori economici e lavorativi.
Il tempo libero dei bambini lontano dai banchi di scuola, non riguarda però solo la conciliazione dei ritmi di vita familiare. Configura un diritto fondamentale del minore, quello al gioco e al tempo libero, protetto dall’articolo 31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia: “Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica”.
La funzione educativa di colonie, centri estivi o qualsiasi altra attività extra-scolastica , principalmente quelle attività organizzate dai Comuni favoriscono (o meglio dovrebbero favorire) l’aggregazione tra bambini e adolescenti, offrendogli un’opportunità preziosa per il loro benessere e sviluppo sociale.
Tuttavia, l’accesso a queste opportunità non è sempre uguale per tutti, con disparità significative che riflettono disuguaglianze più ampie nel sistema educativo e sociale.
Ed è quello che si è verificato nel Comune di Cervicati dove, con Delibera di giunta Comunale n. 38 del 02/07/2025, esecutiva, si è deliberato, tra l’altro, di organizzare e promuovere il Progetto “Colonia Estiva 2025” da tenersi presso la località di Guardia Piemontese Marina, da lunedì 21 luglio 2025 a giovedì 31 luglio 2025 in favore dei giovani residenti a Cervicati, nati tra il giorno 01/01/2009 ed il 31/12/2016 con l’assistenza del personale dell’Ente (e non si direbbe) e successivo avviso pubblico del 09/07/2025.
Iniziativa sicuramente lodevole….ma non priva di ombre!!!
Infatti al progetto hanno partecipato i bambini di età compresa fra i 9 e 16 anni, ma anche alcuni bambini di età inferiore. Ma non è questa la questione…..
L’invito a partecipare” è stato esteso a molte famiglie di bambini che non rientravano nella suddetta fascia di età (ma non a tutte) che, contattati per le vie brevi – ad personam – (messaggi, telefonate, WhatsApp o altro), sono state invitate a far partecipare a tale progetto i loro bambini (per alcuni conta l’età per altri l’età è un limite superabile).
Nulla da discriminare ed eccepire nei confronti di questi bambini, anzi…..
L’interrogativo posto è:
-perchè non estendere la partecipazione al progetto formalmente anche alle fasce di età inferiore sin dall’approvazione della delibera di Giunta ed escludere quindi di fatto altri bambini?
-perchè l’amministrazione comunale ha preferito contattare singolarmente le famiglie di alcuni bambini di fascia di età inferiore?
Forse perchè alcuni bambini erano poco graditi per la diversità di colore politico delle loro famiglie? Chissà…..
Sicuramente una scelta politica, alla base della quale ci sono senz’altro degli obbiettivi, seppure personali, ma questa volta a danno di piccoli cittadini innocenti e non di avversari politici, che avevano il diritto come i loro amici di partecipare a momenti di “Amicizia e Socializzazione”.
Questo comportamento discriminatorio compiuto da un Istituzione, che dovrebbe essere il soggetto pubblico designato a rappresentare la legalità, non è giustificabile tantomeno legittimo, lede la dignità dell’infanzia, che va tutelata indipendentemente da tutto e da tutti. Eppure a Cervicati è accaduto.
Si auspica che per il futuro, l’amministrazione comunale, ma soprattutto chi si occupa delle politiche sociali, sia più attenta e imparziale nello svolgimento dell’incarico conferitole, in quanto l’obiettivo della delega alle politiche sociali è soprattutto quello di includere e non di escludere e discriminare con scelte mirate a raggiungere obiettivi diversi, che nulla hanno a che fare con le politiche sociali e della famiglia.
GIANNA MARITATO Commissario cittadino Idm Cervicati

