Italia del Meridione scende in campo a tutela degli insegnanti tecno-pratici(ITP) specializzati sul sostegno tramite Tfa ordinario, a seguito della grave ingiustizia subita, in virtù della pubblicazione dell’O.M. 88/2024, che crea forti discriminazioni nei confronti di questa categoria docenti. Dal provvedimento emerge, una grave disparità di trattamento tra due categorie di docenti in possesso del medesimo titolo di specializzazione sul sostegno (TFA) da un lato: i docenti tecnico-pratici (ITP), dall’altro i docenti delle classi teoriche.
Insomma, i 24 punti previsti per l’abilitazione vengono riconosciuti solo ai docenti delle classi di concorso teoriche, escludendo gli ITP, pur avendo svolto lo stesso percorso accademico, previsto dal DPCM 4 agosto 2023. L’ordinanza ministeriale n.88 del 16 maggio 2024, introduce una discriminazione inaccettabile con enormi ripercussioni e con penalizzazioni di non poco conto, nella collocazione della prima fascia delle graduatorie provinciali di supplenza(GPS), nonostante si tratti di docenti in possesso del medesimo titolo di specializzazione, alla pari dei colleghi laureati. Alla luce di ciò, Italia del Meridione chiede un intervento urgente al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché possa sanare questo increscioso vulnus.
Non può essere negato- ribadisce Italia del Meridione- un riconoscimento che spetta invece ad altri abilitati. Tale situazione non fa altro che generare una disparità di trattamento andando a minare il principio di equità delle graduatorie provinciali di supplenza(GPS). È opportuno ribadire che l’abilitazione disciplinare non apporti alcuna competenza aggiuntiva rispetto all’insegnamento su posto di sostegno.
A seguito di ciò, si rende necessario un intervento urgente a livello legislativo, per evitare che un’anomalia transitoria si trasformi in un criterio permanente.
Attribuire punteggi differenti sulla base del possesso dell’abilitazione disciplinare, quando si tratta di graduatorie relative esclusivamente al sostegno, risulta pertanto arbitrario, privo di fondamento giuridico, nonché lesivo del principio di equità.
Italia del Meridione chiede a gran voce, di intervenire con urgenza e di assumere una posizione chiara e decisa al riguardo, con una azione concreta e risolutiva.
Adele Sammarro
Direzione Federale dipartimento dell’Istruzione e del Merito.

